CHIARA MELLUSO

Milano, 1995

Il progetto Nowhere è nato attraverso una serie di studi e ricerche sulle attitudini percettive culminato nello sviluppo della mia tecnica personale, definita “delle polveri”. Determina acromatica della produzione di un’idea nel suo sviluppo cerebrale e cognitivo. Attraverso l’utilizzo di una tecnica nata dall’unione di due discipline quali l’incisione calcografica e la pittura, è stato possibile produrre delle immagini che hanno la peculiarità di essere difficilmente riconoscibili e decodificabili. Lo scopo è produrre qualcosa che non presenti alcun tipo di ambiguità e che sia estremamente complicato da collegare a qualcosa di conosciuto per lo spettatore. Questo progetto vuole eliminare le differenze fra i linguaggi astratto e figurativo al fine di allenare l’occhio ad un paradigma diverso rispetto a quello che da troppo tempo caratterizza la produzione e la fruizione dell’arte in occidente. L’opera “La proiezione ortogonale delle polveri” è nata come chiave di lettura del progetto e sta a rimarcare la volontà umana di misurare e catalogare tutte le cose, anche la polvere. È un’immagine del comportamento umano nei confronti dello “sconosciuto”. È una proiezione non corretta, presenta degli errori del disegno tecnico a significare quanto il processo di creazione di paradigmi alternativi per capire cose diverse sia lungo, complesso e fondamentale per il progresso delle capacità e dei metodi conoscitivi.