IL TERZO LUOGO

CATERINA DONDI

Busto Arsizio | 1998

Chiesa di San Giovanni Battista

 

 

 

Il terzo luogo costruito all'interno del monastero di S. Giovanni Battista, si sviluppa a partire da uno spazio "residuo" (termine utilizzato da Gilles Clément), cioè un luogo precedentemente sfruttato dall'uomo, poi abbandonato e successivamente ritrovato.

Il terzo luogo è quindi uno spazio che non vuole sovrastare i due precedenti ma inserirsi in un discorso già iniziato; una ripresa del lavoro degli artigiani che hanno costruito le chiese, ora continuato nel rispetto di come si è 

auto-conservato nel tempo.

Negli anni di abbandono la chiesa si è modificata, costruendo all'interno una sorta di ecosistema personalizzato. 

L'intervento è delicato nel suo posizionarsi nella chiesa; gli interventi scultorei sono mimetici, si inseriscono e ripetono la texture di due elementi del Monastero: il pavimento e l'ingresso. Le sculture fuoriescono dalle superfici della chiesa, in un gioco tra estrusione (mostrarsi) e mimesi (nascondersi).