SPADA DI LUCE

FENDE LA CARNE

GIOVANNI BLANDINO

Torino | 1998

Chiesa di Maria Santissima

della Catena

L’impatto culturale della Chiesa per molti secoli non ha conosciuto eguali. 

Difatti è proprio grazie ad un secolare processo di segregazione che il sacro ha potuto mantenere indisturbato il suo primato, intensificando sempre di più la separazione fra la chiesa e la piazza, il pubblico e il privato, l’altrove e il qui ed ora. Permettere l’ingresso dell’alterità nel suo senso più carnale e corporeo è l’esito più positivo del processo della secolarizzazione. 

 

L’installazione si struttura come un contro-altare della volta in cassettoni dell’Oratorio di Maria Santissima della Catena: la configurazione della struttura è stata sintetizzata ed installata sul pavimento con l’intento di creare un parallelismo col soffitto della chiesa.

 

Con questo lavoro si intende ripristinare la vicinanza fra il dominio del sacro, rappresentato dal luogo di culto, e quello del profano, che trova la sua rappresentazione simbolica nella piazza. 

 

La putrescenza della materia organica sarà mistificata dalla costante cortina di fumo emanata dagli incensi, abbastanza forte da mascherare l’olezzo del marcio ma troppo sottile per nascondere la morte che si cela dietro tanto splendore.