walk in studio 2020

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AUT (in) OUT

Per l’edizione 2020 di Walk-In-Studio ZONA BLU presenta il progetto espositivo “AUT (in) OUT”, che già dal titolo vuole mettere in risalto e scandire la compenetrazione di molteplici tematiche tra due mondi diversi ma paralleli, tra due modalità differenti di una distinzione tra uno status e un altro, che in questo caso divengono l’uno nell’altro anziché l’uno o l’altro; quindi “AUT (in) OUT” gioca sull’ambiguità linguistica dell’uso contemporaneo (out - out) che si fa dell’espressione prettamente latina aut - aut. Partendo dall’assunto che il termine “out” in inglese significhi “fuori” il progetto espositivo tende a creare volutamente l’ambivalenza tra i due diversi termini, congiunti erroneamente nell’evoluzione linguistica contemporanea. L’ambiguità in questione viene accentuata proprio dall’accostare due parole congiungendole dalla preposizione “in” che se da una parte chiarisce il concetto di compenetrazione tra uno stato e un altro, dall’altra in inglese indica la dimensione interna a qualcosa, dunque “in” come “dentro”, sposando pienamente il tema di questa edizione di Walk-In-Studio 2020, nonché della condizione sociale attuale. Questa relazione trova la sua dimensione nel progetto espositivo attraverso la compenetrazione delle diverse pratiche artistiche, che indagano l’essere umano in toto tra la dimensione interiore ed esteriore, tra indagine psichica e fisica. AUT in OUT, non solo riferito alla compartecipazione e compenetrazione espositiva di interno ed esterno, ma anche indagine filosofica sulla totalità delle varie dimensioni dell’essere umano quale fruitore.

In tal senso grazie alla preziosa partecipazione degli artisti Federico de Lorentis, Raffaele Greco, Mario Di Mauro, Dreanema, Davide Ciaramella, e ai designer Maya Colella, Sara Pasetti, Matteo Iotti ospiti dello spazio Zona Blu quali associati e frequentatori proliferi artisticamente, vengono chiamati ad esprimere tramite la loro ricerca un viaggio eterogeneo che abbraccia il visivo e il sonoro, tra spiritualità e corporeità. In accordo e rafforzo alle sperimentazioni e al lavoro artistico dei soci fondatori Eduardo Luongo, Nicola Tineo, Ines song, Viola Lo Monaco, Michael Lo Monaco che presenteranno alcuni dei loro lavori che spaziano dalla scultura alle installazioni tessili, diretti verso una dimensione dell’umano vivere, della memoria e della spiritualità quali cardini essenziali di quest’ultimo e dell’arte come terapia.

 

N.B. i visitatori saranno divisi in gruppi da quattro e sarà richiesto l'ingresso con mascherina coprente naso e bocca.